ALL'ALBA DI OGNI GIORNO


Ho cercato di filtrare i ricordi
attraverso l'intreccio fitto del colino,
come il mezzadro tra la pula e il grano

ho sentito dardi infuocati attraversarmi la carne
e ho varcato le porte del dolore,
ho guarito malattie e ho compiuto miracoli
sono stato crocifisso e mille volte risorto,
ho portato il lutto dell'amore e affondato le mani nelle tasche

ho pulito i muri con la schiena
e intrecciato ghirlande di promesse

Ho incorniciato col mio vagabondare
intuizioni sopraffine,
ho cercato geometrie interiori.

[Ogni goccia di inchiostro
è una lacrima che avrei voluto piangere]

Se solo potessi parlare con un filo d'erba…
mi direbbe quant'è difficile dover resistere quotidianamente
al vento che muta.
Accade che allora, all'alba di ogni giorno,
intoniamo un canto rinnovato
che porti la pioggia in questi aridi contorni

[sono sufficienti "due note" per generare armonia]

Così le tue carezze danno senso al mio silenzio…
sei aratro che squarcia la terra
la conversione meritata
sei tutto quello che conosco
sei l'ora puntuale.



Andrea Zanellato





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