Giacomo Solimene

 
- CONCERTO DI LIGABUE -

Ligabue LIVE Monza 24 Settembre 2016 – “Liga Rock Park”

Ventisei anni di carriera alle spalle e un pubblico da record davanti a sé: Luciano Ligabue a Monza ha fatto emozionare ancora una volta i fans con la sua musica pop-rock.

L’occasione da festeggiare era una in particolare: i 25 anni di “Urlando contro il Cielo”, l’unica canzone che il rocker di Correggio (Reggio Emilia) ha suonato in ogni suo concerto sin dall’inizio. Questa occasione si è trasformata così in due incredibili date, il 24 e il 25 settembre 2016 al Parco di Monza con lo spettacolo dal titolo “Liga Rock Park”; ho avuto la possibilità di prendere parte alla prima serata, davvero una grande emozione, insieme ad altre 130 mila persone (è stato dichiarato il sold-out). Un Liga che esordisce così: “Trecentosettanta. Trecentosettanta giorni che non faccio concerti… Vi sembra giusta come pena da infliggere a un ragazzo nel pieno dei suoi anni?”. Ironico e carico, dopo la partenza con Urlando Contro il Cielo, arrivano i brani più famosi e rock della sua carriera: Libera nos a malo, I duri hanno due cuori, Con la scusa del Rock’n’Roll, Il sale della terra, per poi arrivare alla prima novità della serata, che diventa un’occasione per presentare appunto 5 brani nuovi contenuti nel disco “Made in Italy” in uscita il 18 novembre. La vita facile è il primo pezzo inedito cantato dall’artista, rock, da una parte ironico, dall’altra ritrova il confronto fra ieri e oggi, una critica alla società moderna che è un tema ricorrente nei testi di Ligabue. Seguono altri grandi successi e poi Ho fatto in tempo ad avere un futuro, un'altra traccia inedita con l’accompagnamento di tre musicisti ai fiati che si sono ripresentati diverse volte durante il corso del concerto, un’altra “cosa nuova” che il Liga ha deciso di inserire nelle sue canzoni. E tutto questo non delude per niente i suoi fans, anzi. Segue subito una versione travolgente di Piccola stella senza cielo, con le citazioni di brani dei Doors, Bob Dylan, Bruce Springsteen e gli Who, proprio come Luciano la cantava nei suoi primi tour degli anni Novanta. Ed è proprio parlando di anni Novanta che arriva un altro “cambio di programma”…  L’annuncio dell’allora cosiddetto “momento intimo” o meglio, il set acustico, sposta il Liga e la sua band sulla pedana in mezzo alla platea, tre chitarre e percussioni…da qui escono gli accordi di Metti in circolo il tuo amore, Non è tempo per noi e Lambrusco e pop-corn, cantati a gran voce da un pubblico che sento sempre come una grande famiglia. Già perché è proprio questa la sensazione che ti lascia il pubblico del Liga… è incredibile come tu possa conoscere anche solo una piccola parte della vita delle persone che ti stanno accanto grazie a delle canzoni, a dei testi, poesie che hanno fatto parte inevitabilmente di un momento del tuo passato, e del loro.

Poi i pezzi più nostalgici fanno ballare il pubblico e Ligabue dopo quasi tre ore di spettacolo chiude come aveva iniziato, con Urlando contro il cielo, ma questa volta lui da solo, con la chitarra, e noi, a urlare la sua canzone con gli occhi puntati verso il cielo di Monza, in una notte magica e irripetibile.

 

Ecco la scaletta:

Urlando contro il cielo
Libera nos a malo
I duri hanno due cuori
Niente paura
Sogni di rock’n’roll / Con la scusa del rock’n’roll
C’è sempre una canzone
Il sale della terra
Questa è la mia vita
Leggero
Ho perso le parole
La vita facile (inedito)
L’odore del sesso
Quella che non sei
Lettera a G
Il giorno dei giorni
I ragazzi sono in giro
Ho fatto in tempo ad avere un futuro (inedito)
Piccola stella senza cielo
Il meglio deve ancora venire
Metti in circolo il tuo amore
Non è tempo per noi
Lambrusco & popcorn
Dottoressa (inedito)
Un colpo all’anima
Il muro del suono
Il giorno di dolore che uno ha
Balliamo sul mondo
Tra palco e realtà

BIS

G come giungla (inedito)
Certe notti
Urlando contro il cielo (chitarra e voce)

 

I musicisti che hanno suonato sul palco con il Liga sono:

Michael Urbano alla batteria, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere, Max Cottafavi e Federico Poggipollini alle chitarre. Si sono uniti poi per la prima volta la tromba di Massimo Greco e i sax di Corrado Terzi e Emiliano Vernizzi.